Amare
Un’alba meravigliosa
La luce che esplode pian piano
Rugiada mista a lacrime amare
Il freddo, il buio, il vuoto lacerante
Poi d’improvviso la luce solare.
Il cervello manda vani impulsi
Perché ormai è il cuore a
comandare ogni singolo movimento.
L’energia di tutta la natura
È racchiusa in un misero
Corpo umano che si eleva ora
Ad angelo del Signore.
Nulla è più possibile
Nulla più ci spaventa,
neanche la morte può fermare
questo slancio che va oltre il cielo.
Le mani ci tremano ma continuiamo
A stringerle per farci forza.
La rabbia ci sale dentro ma
Cerchiamo di contenerla
In un alveo ormai stanco e malato
Che cederà al primo colpo
Più viscido e vergognoso.
La gioia invece è assaporata
Piano e dolcemente, a volte
Rapidamente e avidamente.
Mille parole galleggiano ma
Saranno sempre poche quelle
Che riusciremo a dire.
La vita ci sembra completamente
Nostra ma è solo una piccola
Illusione che finirà presto.
I nostri sensi si acutizzano
Le percezioni diventano violentissime e
La nostra sensibilità è un lago
In cui tutti potranno bere avidamente.
Potremmo volare se qualcuno ci desse
Un paio di ali e ce le legasse bene
Al corpo oppure se
qualcuno volasse con noi.
La luna è solo un grande occhio e
Le stelle non brilleranno mai
Come due occhi umani.
Solo questo calore potrà
Scaldarci sempre.
giovedì 18 settembre 2008
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