giovedì 18 settembre 2008

Amare



Un’alba meravigliosa
La luce che esplode pian piano
Rugiada mista a lacrime amare
Il freddo, il buio, il vuoto lacerante
Poi d’improvviso la luce solare.


Il cervello manda vani impulsi
Perché ormai è il cuore a
comandare ogni singolo movimento.
L’energia di tutta la natura
È racchiusa in un misero
Corpo umano che si eleva ora
Ad angelo del Signore.


Nulla è più possibile
Nulla più ci spaventa,
neanche la morte può fermare
questo slancio che va oltre il cielo.


Le mani ci tremano ma continuiamo
A stringerle per farci forza.
La rabbia ci sale dentro ma
Cerchiamo di contenerla
In un alveo ormai stanco e malato
Che cederà al primo colpo
Più viscido e vergognoso.
La gioia invece è assaporata
Piano e dolcemente, a volte
Rapidamente e avidamente.


Mille parole galleggiano ma
Saranno sempre poche quelle
Che riusciremo a dire.
La vita ci sembra completamente
Nostra ma è solo una piccola
Illusione che finirà presto.
I nostri sensi si acutizzano
Le percezioni diventano violentissime e
La nostra sensibilità è un lago
In cui tutti potranno bere avidamente.


Potremmo volare se qualcuno ci desse
Un paio di ali e ce le legasse bene
Al corpo oppure se
qualcuno volasse con noi.


La luna è solo un grande occhio e
Le stelle non brilleranno mai
Come due occhi umani.
Solo questo calore potrà
Scaldarci sempre.

Il fantastico mondo di "Cravattino"

IL FANTASTICO MONDO DI..."Mister-io-sono-il migliore"



Libero adattamento del film “Il fantastico mondo di Amelie”


Un giorno d’autunno in una piccola cittadina emette il primo vagito un bimbo dalle potenzialità ancora sconosciute…neanche i suoi genitori sospettano lontanamente la peculiarità di questo piccolo esserino. Lo educano normalmente come hanno fatto per la prima figlia sperando di conseguire i medesimi risultati ma non sanno che in lui è già radicato il sentimento di “lupo solitario”.
Il bimbo inizia a parlare molto precocemente, all’incirca prima di aver compiuto un anno di età, e la prima parola che emette è…IO, non mamma o al massimo papà come fanno gli altri pargoli! Sarebbe stato troppo omologante pronunciare parole come “mamma” o “papà”! Gioca da solo con le costruzioni, o con qualsiasi altro oggetto, fantasticando su un loro possibile utilizzo diverso da quello consueto e continua ad imparare nuovi vocaboli e a parlare sempre con più frequenza tanto che i suoi genitori e sua sorella non vedono l’ora che si addormenti per avere un po’ di sollievo per le loro orecchie! Cercano di farlo interagire con i figli dei loro vicini, ma niente da fare. Non gioca e non parla con loro e si mette in un angolo ad osservarli. Decidono allora di comprare un cane o un gatto ma pensano che sarebbero necessarie troppe cure e optano per un pesce rosso. Il bambino è contentissimo! Finalmente ha qualcuno con cui scambiare una conversazione costruttiva! Passa delle ore a parlare con il suo nuovo amico, inventa storie per lui e si diverte a vederlo nuotare nella sua boccia. Magari già lo invidia un po’ perché lui può stare tranquillamente da solo e non essere costretto a interagire con altri. Cosa invece che il piccolo Mister è costretto a fare quando inizia ad andare a scuola.
Primo giorno di scuola… non è triste né piange quando i suoi genitori lo lasciano lì ma è abbastanza seccato. Si sceglie un posto in un banco singolo vicino alla finestra e abbastanza lontano dalla cattedra della maestra, si siede e si guarda intorno. Vede una bella bambina nel banco vicino al suo e…miracolosamente decide di parlarle! Le dice: “sai che io non ho neanche un amico tranne il mio pesce rosso?” . La bambina lo guarda interdetta e dice: “mi dispiace per te ma io ho tanti amici!”. È l’inizio della sua vita A-sociale.
Ma è un bambino molto intelligente, ascolta la sua maestra, fa i suoi compiti insomma non ha problemi di apprendimento. Ma continua a “snobbare” i suoi compagni di classe nonostante i tentativi della maestra di coinvolgerlo in lavori di gruppo o in altre attività extra-scolastiche. Rivolge la sua attenzione solo ad alcune delle sue compagne che pazientemente lo ascoltano raccontare le sue storie fantastiche. Saranno le prime strategie di un playboy incallito?…
Ai posteri l’ardua sentenza!
L’unica attività extra-scolastica che lo coinvolga è la recita di fine anno.Gli brillano gli occhi appena sente che la maestra inizia a parlarne. Naturalmente è sempre lui ad avere la parte principale sia per le sue straordinarie capacità dialettiche sia per la sua notevole capacità espressiva. Gli altri bambini lo odiano per questo.
Intanto passano gli anni e il piccolo Mister cresce. Inizia anche a scrivere le sue fantastiche storie e ad annotare le sue conquiste femminili.
Sono arrivati gli anni della scuola superiore. Si iscrive a Ragioneria. Continua a recitare negli spettacoli allestiti dalla sua scuola, arrivano le prime fidanzate e i suoi scritti aumentano di spessore. Dopo il diploma si iscrive a Legge ma decide di seguire a Roma la sua ragazza per tentare la carriera di attore.
Riesce a farsi strada nel mondo dello spettacolo e si mantiene svolgendo i lavori più disparati. Fa anche un’esperienza di animatore in villaggi turistici ma rimane sempre fedele al suo credo di “lupo solitario”. Poi decide di tornare nella sua città natale e di lasciare Legge per iscriversi a Scienze della Comunicazione, facoltà più consona alle sue ambizioni.
Si sviluppa sempre più in lui l’idea che una relazione con altre persone sia possibile solo sulla base di prestazioni professionali. Gli altri non lo capiscono, non lo sopportano, lo evitano e lui finisce per corazzarsi sempre di più nel suo tranquillo “mondo a parte”. Non ha amicizie maschili ma solo conoscenze. Ha qualche amica con cui si vede saltuariamente, se proprio deve capitare.
Ma vediamo un po’ nei dettagli la sua giornata tipo:

· Sveglia ore 9:00
· Studio in facoltà ore 10-13
· Pranzo
· Studio in facoltà ore 15-19
· Palestra ore 19-21
· Cena
· Visione film/scrittura del suo libro/compilazione note sulle sue conquiste
· Nutella a volontà (che passione!)

Il programma viene variato giornalmente nel momento in cui ha le prove per il suo ultimo spettacolo teatrale oppure se riesce, con grande fatica, a trascinarsi fuori di casa per approcciare/parlare con un essere di sesso femminile che stranamente ha catturato la sua attenzione o che ha la pazienza di sopportarlo almeno per una serata! Altrimenti se proprio scappa, passa la serata in un locale, dove si reca rigorosamente da solo, ad osservare le persone, bere qualcosa, parlare con le ragazze. Certo non vi si reca per divertirsi…non sia mai! È solo un’attività osservativa – dialettica che forse potrà essergli utile nel suo lavoro.


Siamo davanti ad un bohemien?Ad un “lupo solitario”?o semplicemente evita il contatto con gli altri perché ha paura di esserne deluso? Il “fantastico mondo di Mister-io-sono-il-migliore” continuerà a stupirvi………………………abbiate fede e pazienza!…….